
Ciao a tutti... Oggi mi sono reso conto di quanto tempo sia passato dall'ultima volta che ho scritto su questo blog. Addirittura era luglio!!!! Madó!! Vabbé, rieccoci qui, spero stavolta di essere un po' piú presente, anche se il lavoro mi occupa un sacco di tempo. Addirittura qualche giorno fa sono pure stato in una conferenza a parlare eheh Appena mettono il video su Youtube ve lo faccio vedere.
Per il resto la vita scorre come sempre, grazie a Dio, anche se qui in Spagna continuiamo a sentire gli effetti della crisi. Pensate che un'autorevole universitá spagnola, l'ESADE, tra le migliori al mondo per quanto riguarda MBA e altri master, qualche giorno fa se ne è uscita dicendo che la Spagna potrebbe stare attraversando una crisi a forma di W, ossia con una prima caduta, una ripresa e una successiva ricaduta (e poi ripresa). Questo per dire che, se il Governo dice che giá alla fine del 2010 si dovrebbe vedere la fine della crisi, per l'ESADE bisognerebbe aspettare addirittura fino al 2013 per vedere una vera ripresa in Spagna, con il prezzo delle case che ancora dovrebbe scendere di un altro 20% da qui fino al 2011.
Vedremo che succederá ma vi posso assicurare che l'ambiente che si respira qui a Barcellona non è poi cosí tanto positivo. Anche se immagino che in Italia non si stia poi tanto meglio...
martedì 19 gennaio 2010
Torno a scrivere dopo tanto tempo... e ancora una volta parlo di crisi in Spagna
venerdì 24 aprile 2009
Crisi in Spagna: 4 milioni di disoccupati
Oggi è stato reso noto in Spagna il tasso di disoccupazione relativo al primo trimestre del 2009. La cifra è sconvolgente: si tratta di piú del 17% della popolazione attiva, pari a 4 milioni di disoccupati.
Il grafico qui sotto mostra chiaramente l'evoluzione degli effetti della crisi sul mercato del lavoro in Spagna.
In un anno la disoccupazione è praticamente raddoppiata e, per il momento, non si sa ancora quando il Paese uscirá da questa crisi storica, che secondo alcuni porterá nel 2010 ad avere un tasso di disoccupazione addirittura del 20% (un altro mezzo milione che da qui fino alla fine dell'anno perderá il lavoro).
Per maggiori informazioni sulla crisi in Spagna, vi rimando all'articolo de El Pais.
giovedì 8 gennaio 2009
Disoccupazione record in Spagna: in un anno distrutti un milione di posti di lavoro

Oggi è stato reso noto il dato sulla disoccupazione in Spagna. Le cifre sono a dir poco allarmanti: mai in tutta la storia del paese si erano avuti così tanti disoccupati, più di 3 milioni. Solo a dicembre hanno perso il loro posto di lavoro 150.000 persone e in un anno il dato totale dei cosiddetti "parados" è cresciuto di circa il 50%.
Per il 2009 non si prevedono miglioramenti, anzi il primo ministro José Luis Rodriguez Zapatero ha affermato oggi che la situazione potrebbe addirittura peggiorare.
Tra le varie Comunidades Autonomas, la Catalogna è una delle più colpite a causa del crollo del settore dell'edilizia, di cui abbiamo parlato nelle scorse settimane: in questa regione in un anno hanno perso il loro lavoro poco meno di mezzo milione di persone.
Anche il credito al consumo ha subito un crollo a dicembre: - 50%. Ovviamente se la gente non ha un lavoro non può offrire garanzie e per questo non si concedono nemmeno crediti.
martedì 11 novembre 2008
Madrid: 1300 in coda per avere una casa economica

Domenica scorsa è cominciata a Madrid la coda per potersi accaparrare una casa a prezzi stracciati. 1300 tende da campagna sono state montate a Fuenlabrada, dove sabato prossimo il costruttore José Moreno metterà in vendita 2000 appartamenti a prezzi accessibili soprattutto ai più giovani, intorno ai 170.000 euro. Il successo dell'iniziativa ha sorpreso lo stesso costruttore che pensava che la gente avrebbe cominciato a mettersi in fila solo un paio di giorni prima e non addirittura una settimana prima. La gente si dà il turno per potersi assicurare una delle case che sabato alle 10 saranno messe in vendita. Questi giorni a Fuenlabrada, a pochi chilometri da Madrid, ha fatto piuttosto freddo però la gente, in questo periodo di crisi economica, non si arrende e aspetta che arrivi il fine settimana. Tuttavia il Comune di Fuenlabrada ha affermato di non sapere nulla dell'iniziativa di José Moreno ed anzi afferma che questi non possiede nessun terreno nell'area, per cui non si sa ancora bene dove saranno costruite le case. Nel frattempo la coda della speranza di avere una casa si allunga...
(tradotto liberamente da El Pais)
lunedì 10 novembre 2008
Manifestazione degli operai Nissan paralizza il traffico di Barcellona

La Ronda Litoral di Barcellona è stata oggi presa letteralmente d'assalto dagli operai della Nissan che protestano per i licenziamenti che la casa automobilistica effettuerà nei prossimi mesi per far fronte alla crisi. Tanto stamattina come nel pomeriggio una delle principali vie di accesso alla capitale catalana è stata quindi completamente bloccata e si sono create code chilometriche. Prima della fine dell'anno si calcola che circa 1300 lavoratori Nissan rimarranno a casa e altri 400 saranno licenziati nel 2009. Il mercato automobilistico in Spagna nei mesi scorsi è letteralmente crollato, con cali attorno al 30-40%.
venerdì 24 ottobre 2008
Allarme crisi in Spagna: disoccupazione oltre l'11%
Negli ultimi 12 mesi il tasso di disoccupazione in Spagna è cresciuto del 45%, attestandosi ora all'11,33%, secondo quanto ha reso noto l'INE, Istituto Nazionale di Statistica spagnolo. La crisi in Spagna si sta accentuando come in tutto il resto del mondo e in Europa. Oggi la Borsa di Madrid ha perso il 5,2%, arrivando a toccare punte di -8% nel pomeriggio, quando molti titoli bancari, tra cui Santander, perdevano intorno al 10% (dall'inizio dell'anno le azioni del Santander hanno perso oltre il 50% del loro valore borsistico, mentre l'IBEX 35 ha perso circa il 45%). Secondo la vice di Zapatero, Maria Teresa Fernandez de la Vega, i prossimi mesi saranno ancora più duri per l'economia spagnola, che per la prima volta in 14 anni vede distruggere posti di lavoro anziché crearne di nuovi.
Stasera, infine, anche il Principe delle Asturie, don Felipe, ha tenuto un discorso sulla crisi durante le premiazioni del Premio Principe de Asturias. Quest'anno, tra i vincitori c'erano la Betancourt e Google (Larry Page, uno dei fondatori, ha ritirato personalmente il premio).
venerdì 10 ottobre 2008
La crisi economica in Spagna si accentua ancora

Ormai è quasi certo. L'economia spagnola entrerà in recessione nel 2009, dopo ben 15 anni di crescita ininterrotta. A dirlo è stato il Fondo Monetario Internazionale che ha preparato le previsioni di crescita per il prossimo anno.
In Spagna la crisi si farà sentire ancor di più e si calcola che il tasso di disoccupazione potrebbe arrivare al 14-15%, dovuto soprattutto al crollo del settore delle costruzioni, che ha registrato nei mesi scorsi una caduta verticale che ha obbligato diverse imprese a dichiarare il fallimento, come ad esempio l'immobiliare Martinsa.
Nel frattempo, oggi, il Ministro dell'Economia Pedro Solbes (nella foto qui accanto) si è riunito con il portavoce dell'economia del Partido Popular Cristóbal Montoro e si è saputo che il PP non appoggerà il fondo (di 30.000-50.000 miliardi di euro) proposto da Zapatero nei giorni scorsi per aiutare il settore bancario.
Via libera invece per la copertura fino a 100.000 euro dei conti correnti spagnoli, che saranno garantiti per tale importo.



